Progettazione Architettonica - Ristrutturazioni - Manutenzioni Condomini - Pratiche Catastali - Fotovoltaico - Tabelle Millesimali - Sicurezza Cantieri - Stime

   Studio Tecnico Pesaresi del geometra Paolo Pesaresi, via Pompeiana 3, 60027 Osimo (AN)

STUDIO PESARESI

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Osimo (AN) Via Pompeiana, 3

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COSA FACCIAMO

progettazione di nuove costruzioni

ampliamenti con "piano casa"

ristrutturazioni edilizie

manutenzione condomini

CIL DIA SCIA x tinteggiature, tetti, interni

autorizzazioni per impianti fotovoltaici

recinzioni, cancelli e opere esterne

pratiche catastali

tabelle millesimali

A.P.E. attestazione prestazione energetica

sicurezza nei cantieri edili

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LAVORIAMO PER

privati, enti privati e pubblici

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AMPLIAMENTI CON IL PIANO CASA DELLA REGIONE MARCHE

 

"PIANO CASA": PRESTAZIONI TECNICHE SVOLTE DALLO STUDIO TECNICO PESARESI

Nella progettazione e realizzazione di ampliamenti, sopraelevazioni, demolizioni e ricostruzioni o ristrutturazioni edilizie tramite la normativa edilizia "Piano Casa", lo Studio Tecnico del geometra Paolo Pesaresi di Osimo è in grado di offrire la consulenza e tutti i servizi tecnici progettuali che occorrono per espletare le pratiche edilizie ed effettuare l'intervento edilizio:

Sopralluoghi, rilievi preliminari e consulenza tecnica;

Studi di fattibilità;

Progettazione architettonica di massima ed esecutiva;

Predisposizione e richiesta dei titoli abilitativi per l’esecuzione delle opere edilizie (D.I.A., S.C.I.A. o P.d.C.);

Parere A.S.U.R. o autocertificazione igienico sanitaria;

Documentazione Legge 13/89 (superamento barriere architettoniche) e D.M. 37/08 (impianti tecnologici);

Calcolo oneri concessori;

Computi metrici e richieste di offerta;

Redazione di contratti d'appalto;

Direzione lavori, assistenza ed organizzazione cantieri;

Contabilità lavori;

Piano di sicurezza cantieri D.Lgs. 81/08: nomina del coordinatore alla progettazione e all'esecuzione della sicurezza;

Autorizzazione allo scarico per le acque reflue;

Acustica e termica (anche con la collaborazione di tecnici di fiducia);

Relazione geologica / geotecnica (con la collaborazione di tecnici di fiducia);

Calcoli strutturali e collaudo delle opere (con la collaborazione di tecnici di fiducia);

Arredamento interni (con la collaborazione di tecnici di fiducia);

Attestazione prestazione energetica

Accatastamento (frazionamenti, tipi mappali, Do.C.Fa, ecc.);

Agibilità;

Eventuale altra documentazione in relazione al tipo di intervento richiesto o alle normative specifiche;

 

RICHIESTA INFO E PREVENTIVI

Se devi progettare dei nuovi edifici nei comuni di Osimo, Castelfidardo, Offagna Filottrano, Numana, Sirolo, Porto Recanati,  Camerano, Loreto, Ancona, Polverigi, Agugliano, Chiaravalle, Jesi, Santa Maria Nuova, Recanati, Montefano, Civitanova Marche, Potenza Picena o zone limitrofe, chiedici un preventivo!

 Invia la tua richiesta di preventivo a info@studiopesaresi.it oppure telefona al n. 0717133401

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Accedi alla galleria fotografica di alcuni lavori di nuove costruzioni o ampliamenti progettati dalla Studio Tecnico Pesaresi

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AGGIORNAMENTI LEGGE PIANO CASA REGIONE MARCHE

 

INFO / NEWS - Studio Tecnico Pesaresi 25/11/2018

PIANO CASA REGIONE MARCHE: PROROGATO FINO AL 31.12.2018

La regione Marche ha prorogato il “Piano Casa” fino al 31 dicembre 2018 con un importante novità: un 'ulteriore bonus del 15% sulla volumetria o sulla superficie nel caso in cui  l’opera da realizzare comprenda anche l’adeguamento sismico della struttura portante del fabbricato,

 

INFO / NEWS  - Studio Tecnico Pesaresi 16/12/2014

 PIANO CASA REGIONE MARCHE: PROROGATO, CON MODIFICHE, FINO AL 31 DICEMBRE 2016

Con l'obiettivo di dare sostegno al comparto edilizio colpito da una persistente crisi, puntando altresì sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente in termini  architettonici e di efficienza energetica, la Regione Marche ha prorogato la scadenza per la presentazioni delle domande di ampliamento al  al 31 dicembre 2016.

Oltre alla proroga (contenuta in un articolo della Legge di Assestamento di Bilancio - LR 33/2014), sono state inserite alcune modifiche, così riassunte:

- Possibilità di trasformare i sottotetti, oltre che recuperarli;

- Per l'ampliamento degli edifici residenziali, rimane il tetto del 20% della volumetria esistente, ma si potranno aumentare e frazionare le unità immobiliari esistenti (possibilità prima esclusa);

- Per gli edifici ubicati in zona agricola, si potrà accorpare all’edificio principale la volumetria degli accessori di pertinenza per una superficie massima di 100 mq  (prima erano 70 mq).

Aggiungiamo noi che il "Piano Casa" potrà veramente funzionare solo se si abbatteranno i costi burocratici e le imposte, a partire dagli oneri concessori comunali, altrimenti resterà solo un bel progetto su carta e di carta.

 

 PIANO CASA REGIONE MARCHE  - Legge regionale 8 ottobre 2009, n. 22

Anche la Regione Marche con la Legge Regionale n. 22/2009 dell'8 ottobre 2009, ha deliberato sul "Piano Casa", la Legge voluta dal Governo per il "riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile". La Legge, in vigore dal 16 ottobre 2009, dà ai Comuni 45 giorni di tempo (fino al 30 novembre), per redigere e approvare  le relative delibere attuative comunali. A seguito di ciò, la presentazione dei Permessi di Costruire o delle DIA  potranno avere inizio dal  1° dicembre 2009 per i successivi 18 mesi. Con la Deliberazione Legislativa della Regione Marche del 14.12.2010 la presentazione delle domande è stata prorogata al 30 giugno 2012.

 

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ARRIVA IL PIANO CASA

RELAZIONE SUL CONVEGNO DI OSIMO (AN) DEL 31.10.2009

La Regione Marche, con la Legge n. 22 del 08.10.2009, ha disciplinato il PIANO CASA riguardante gli "Interventi della Regione per il riavvio delle attività edilizie al fine di fronteggiare la crisi economica, difendere l'occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile", Legge promossa e fortemente voluta dal Governo centrale per cercare di rilanciare l’attività edilizia.

La normativa regionale, alle quale dovrà essere affiancato un regolamento comunale ad hoc, è stata quindi realizzata sulla scorta dei contenuti della Legge Nazionale per favorire gli ampliamenti sugli edifici esistenti in deroga ad alcuni parametri edilizi.

Vediamo, a grandi linee e in estrema sintesi, le due principali opportunità contenute nella Legge e illustrate anche nel corso del Convegno ottimamente organizzato sabato scorso dal Comune di Osimo presso l’Istituto Campana, nel quale hanno relazionato il sindaco Simoncini, gli assessori Alessandrini e Antonelli, l’arch. Catalino della Regione Marche e l’ing. Frontaloni dirigente del Dipartimento del Territorio di Osimo, il quale, con chiarezza e professionalità ha “snocciolato” tutti i punti salienti del dispositivo.

La prima opportunità prevede che gli edifici residenziali possano essere ampliati fino ad un 20% della volumetria esistente, per un incremento massimo comunque non superiore a 200 metri cubi, mentre gli edifici produttivi (industriali, artigianali, direzionali, commerciali e agricoli) possono essere anch’essi ampliati nei limiti del 20% della superficie utile lorda esistente e comunque in misura non superiore a 400 metri quadrati (100 m.q. se l’ampliamento comporta anche l’aumento di altezza in deroga ai regolamenti edilizi). 

La seconda opportunità prevede invece, nel caso di demolizione e ricostruzione totale degli edifici residenziali obsoleti, un ampliamento massimo fino al 35% della volumetria esistente. In questo caso, la ricostruzione dovrà però essere eseguita tenendo anche conto del protocollo ITACA Marche, che prevede scaglioni di ampliamento ben precisi (quindi anche inferiori del 35%) in funzione di vari fattori sui temi della sostenibilità energetico-ambientale e ubicazione del plesso.

Per quanto concerne la piena operatività del Piano Casa, i comuni della Regione Marche, salvo proroghe, avranno tempo fino al 30 novembre per l’approvazione delle relative delibere attuative nelle quali dovranno essere previste eventuali limitazioni e disciplinati in maniera puntuale alcuni aspetti specifici della Legge. La presentazione delle richieste, tramite Denuncia di Inizio Attività o Permesso di Costruire, potranno avere quindi inizio dal 1° dicembre 2009, per i successivi 18 mesi (salvo proroghe).

In merito ai contenuti tecnici e specifici della Legge Regionale, vi sono però anche degli aspetti poco chiari che, al momento, non permettono di operare con certezza con il nuovo provvedimento. Infatti, oltre alle numerose casistiche e relative varianti di applicazione (in funzione della destinazione d’uso, ubicazione, distanze e altezze, conformazione, pluri-unità immobiliari costituenti l’edificio, ecc. ecc.) che deriveranno a causa dell’ampia e complessa normativa edilizia, vi sono anche alcuni passi della Legge che danno luogo a varie interpretazioni, cui la stessa Regione Marche dovrà, quanto prima, fare chiarezza, di concerto con i singoli comuni nell’ambito del regolamento comunale sul Piano Casa.

Per quanto concerne le questioni da chiarire, la Regione e il Comune dovranno, in particolare, far luce sulla definizione di “edificio” (per comprendere tutte le casistiche rientranti in questo termine), disciplinare l’applicazione del provvedimento nei condomini (inizialmente esclusi) e negli edifici composti da più unità immobiliari, chiarire se gli ampliamenti (o sopraelevazioni) sono in deroga anche alle (e quali) distanze, se agli accorpamenti degli edifici ubicati in zona agricola  (max 70 mq.) può essere “sommata” anche la possibilità di ampliamento (o se invece l’uno esclude l’altro) e far chiarezza sui contenuti e reali opportunità del protocollo ITACA Marche.

La Legge, in linea generale, non troverà invece applicazione nei Centri Storici (tranne per gli Enti Pubblici), nelle aree a tutela integrale o con appositi vincoli di non edificabilità e negli edifici vincolati sottoposti esclusivamente ad opere di restauro e a risanamento conservativo.

Per quanto concerne le case coloniche (o ex coloniche) del territorio osimano, oggetto di vincoli di conservazione, salvo modifiche, sarà invece possibile l’applicazione della normativa per quelle contraddistinte dai due vincoli di minor importanza denominati “di valore ambientale” e “di particolare valore ambientale”. Ovviamente l’ampliamento dovrà adeguarsi alla tipologia architettonica del manufatto.

In conclusione, preso atto di quanto sopra, del fatto che la normativa è ancora in fase di “aggiustamento” e tenuto conto delle molteplici problematiche correlate al Piano Casa, si consiglia a tutti i cittadini interessati, di rivolgesi al proprio tecnico di fiducia iscritto agli ordini professionali per avere una risposta adeguata al proprio caso specifico.

Geom. Paolo Pesaresi

 

Piano Casa, vai alla Legge regionale 8 ottobre 2009 n. 22

Deliberazione Legislativa Regione Marche del 14 dicembre 2010, n. 28

Studio Tecnico Pesaresi - Osimo AN

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