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   Studio Tecnico Pesaresi del geometra Paolo Pesaresi, via Pompeiana 3, 60027 Osimo (AN)

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DETRAZIONI FISCALI SUI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E SULL'ACQUISTO DI MOBILI E ELETTRODOMESTICI

 

NFO / NEWS - Studio Tecnico Pesaresi 19/10/2015

DETRAZIONI FISCALI: BONUS DEL 50% E 65% PROROGATI A DICEMBRE 2016

Con l'approvazione della Legge di Stabilità 2016, sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali per i lavori sugli edifici esistenti.

 

DETRAZIONE DEL 65%

La detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica e sismica degli edifici scadrà ora il 31 dicembre 2016 e sarà sempre di 10 quote annuali di pari importo.  Saranno detraibili, con la medesima percentuale, anche le spese per la bonifica dell'amianto e l'installazione di schermature solari. Nella detrazione fiscale sono incluse anche le spese tecnico progettuali.

 

 DETRAZIONE DEL 50%

La detrazione fiscale del 50% sulle spese di ristrutturazioni scadrà ora il 31 dicembre 2016 e sarà sempre di 10 quote annuali di pari importo. Confermato il tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ogni unità immobiliare. Confermato anche la detrazione delle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la detrazione delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici necessari per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione. Nella detrazione fiscale sono incluse anche le spese tecnico progettuali.

 

 

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INFO GENERICHE (da verificare in dettaglio caso per caso)

 

Ristrutturazioni edilizie e acquisto mobili: come detrarre le spese sostenute.

DETRAZIONI FISCALI

Premessa

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le versioni aggiornate a maggio 2014 della Guida alle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e della Guida al Bonus mobili ed elettrodomestici.

Viene confermato che la detrazione è ripartita, per tutti, in 10 anni

Di seguito si riporta la distinta sintetica della guida alle detrazioni.

Per maggiori approfondimenti, consultare la pagina: la corretta procedura per appaltare i lavori edili di recupero edilizio e usufruire delle detrazioni fiscali

 

LAVORI EDILI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO

Gli interventi edilizi ammessi e le fasce di recupero

La detrazione fiscale sugli interventi di manutenzione ordinaria (solo sulle parti comuni degli edifici), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia (per privati e condomini) compiuti sul patrimonio edilizio esistente di carattere residenziale sono così agevolate.

Per il 2014, con una detrazione Irpef del 50% e tetto di spesa fermo a 96.000 euro.

Nel 2016, la detrazione fiscale resterà al 50%, con tetto di spesa sempre a 96.000 euro.

 

A quali casi si applica

La detrazione si applica ai seguenti interventi e nei seguenti casi:

 

Per le singole abitazioni private:

- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole abitazioni;

 

Per i condomini residenziali (no singole abitazioni):

- in aggiunta alle opere di cui sopra (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia)  anche i lavori di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni dei condomini;

 

Per le singole abitazioni residenziali e per i condomini residenziali, in aggiunta ai interventi di cui sopra la detrazione si applica anche per i seguenti interventi:

- ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi;

- interventi antisismici su prime case ed edifici produttivi in zone sismiche ad alta pericolosità;

- realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;

- eliminazione delle barriere architettoniche;

- domotica per favorire la mobilità delle persone portatrici di handicap gravi;

- bonifica dall’amianto e opere volte a evitare gli infortuni domestici;

- installazioni di sistemi antifurto;

- cablatura degli edifici e opere per il contenimento dell’inquinamento acustico.

- tulle le spese tecnico progettuali.

 

Cosa occorre per usufruire della detrazione fiscale sui lavori edili

Per poter accedere alle detrazioni fiscali sulle opere edilizie si rende necessario chiedere l'autorizzazione edilizia al proprio Comune (tramite Permesso di Costruire, SCIA, DIA o CILA), avvalendosi un tecnico abilitato iscritto all'albo professionale. In assenza di regolare autorizzazione edilizia si perdono i diritti alla detrazione fiscale.

In presenza di un condominio, o una palazzina multiproprietà, tutta la parte burocratica (riscossione quote, pagamenti fatture, certificazioni finali, firma atti autorizzativi, ecc.) deve essere svolta da un amministratore di condominio.

Tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifici bancari o postali

Inoltre nella dichiarazione dei redditi bisogna indicare i dati catastali identificativi dell’immobile e conservare: la comunicazione preventiva all’ASL indicante la data di inizio dei lavori se obbligatoria secondo le norme sulla sicurezza dei cantieri, le fatture e le ricevute fiscali comprovanti le spese sostenute e le ricevute dei bonifici.

 

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI

È detraibile anche il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2015 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), purchè l'acquisto venga effettato contestualmente alla realizzazione di lavori edili, previa richiesta di autorizzazione edilizia al Comune. Il tetto di spesa è fissato a 10.000,00 euro. La spesa è agevolabile al 50% indipendentemente dal prezzo pagato per la ristrutturazione dell'abitazione.

La detrazione si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Unico persone fisiche). Occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato: la causale del versamento; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Stesse modalità devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio dei beni. È consentito effettuare i pagamenti anche con carte di credito o di debito. La detrazione è spalmata in 10 anni

La data di acquisto dei beni deve essere successiva a quella di inizio della ristrutturazione.

Per maggiori info sui mobili e elettrodomestici: bonus mobili

 

COME SI POSSONO PERDERE I DIRITTI ALLA DETRAZIONE FISCALE

Vi sono vari casi in cui si possono perdere i diritti alla detrazione fiscale sui costi sostenuti per le opere edili. Il caso principale è quando i lavori vengono fatti senza la prescritta autorizzazione comunale redatta da un tecnico abilitato. In questo caso, non solo i lavori vengono considerati abusivi e, se scoperti, sanzionati (la multa varia da caso a caso), ma si perdono tutti i diritti alla detrazione fiscale sui lavori e l'Agenzia delle Entrate chiederà di restituire le eventuali somme già portate in detrazione.

Per quanto riguarda i condomini, anche nei casi in cui non scatta l'obbligo per l'amministratore (in quanto i proprietari non sono superiori a otto), quando si rende necessario effettuare dei lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria o di ristrutturazione, si consiglia vivamente di nominare un amministratore per il tempo necessario a seguire tutta la prassi dei lavori, ivi comprese le certificazioni per la detrazione fiscale sui lavori. Il tutto per assicurarsi che la procedura venga eseguita correttamente e quindi evitare la perdita delle detrazione fiscale.

 

 LAVORI PRIVATI: CORRETTA PROCEDURA PER DETRAZIONE FISCALE

Per quanto concerne l'esecuzione di lavori privati, anche di piccola entità, su singole unità immobiliari residenziali, si ricorda che qualsiasi lavoro privato può essere portato in detrazione purché questo si configuri come opera di "manutenzione straordinaria" o "ristrutturazione". Infatti, i lavori privati su singole unità immobiliari, se configurati come opere di "manutenzione ordinaria", non sono agevolabili. Ne consegue che per poter effettuare qualsiasi intervento di "manutenzione straordinaria" o di "ristrutturazione", in assenza di regolamenti locali dove ne è disciplinato l'esonero, è previsto l'obbligo di richiedere apposito titolo abilitativo al proprio Comune (C.I.L., D.I.A., S.C.I.A. o P.d.C.), cosi come regolato dal Testo Unico dell'Edilizia D.P.R. 380/2001 e successive modificazioni. Infatti, l'assenza del titolo abilitativo, è una delle clausole con le quali si perde la detrazione fiscale, con recupero, da parte dell'Agenzia delle Entrate, dell'importo detratto oltre alle sanzioni previste. Quanto sopra non è invece sempre applicabile ai condomini, in quanto per le opere sulle parti comuni degli edifici si può accedere alla detrazione anche se l'opera si configura come semplice "manutenzione ordinaria", intervento che non necessita del titolo abilitativo, in quanto è sufficiente presentare una comunicazione di avvio ai lavori.

Studio Tecnico Pesaresi - Osimo AN

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