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CONDONO EDILIZIO 2004

Aggiornamenti:

 

11.12.2004 - SCADUTO IL TERMINE PER PRESENTARE LE DOMANDE

Sarà davvero finita? Ieri, come previsto, è scaduto il termine di presentazione delle domande e pagamento delle prime quote. La proroga tanto attesa e necessaria per chiarire e definire meglio alcune questioni questa volta non c'è stata. Ora sembra  poco probabile, dopo quanto ribadito dal ministro dell'Economia, che il Governo decida una riapertura dei termini.
Comunque tutto può ancora succedere, anche perché il Governo potrebbe prendere in esame le leggi regionali (quelle estremamente restrittive o punitive) per valutare se alcune di esse possano essere impugnate davanti alla Corte Costituzionale.
Staremo a vedere.........

E la sanatoria ambientale? sarà correlata in qualche maniera al condono?

E questa sarà veramente l'ultima sanatoria edilizia?

 

►  04.12.2004 - REGIONE MARCHE: VIVA L'INCERTEZZA!!!!!

Abbiamo partecipato ad un altro convegno (l'ennesimo), organizzato, per l'occasione, dal Comune di Osimo. Anche in questa occasione, pur essendo stato organizzato in maniera ottimale, anche per la presenza del relatore che si è dimostrato (ancora una volta) molto ben preparato e competente, si avuta però la CERTEZZA della pressoché TOTALE INCERTEZZA dei contenuti delle normative, anche a causa della mancata pubblicazione delle due previste circolari (statale e regionale). Ancora una volta (purtroppo) è stato dimostrato che chi dovrebbe fare delle norme chiare ed accessibili a tutti (sia ai bassi che alti rediti!!!) sembra invece fare di tutto per creare la massima confusione e premiare (forse) chi ha soldi (tanti) da spendere (anche se l'abuso è stato fatto per effettiva necessità), il tutto a beneficio di non si sa chi.

E' MAI POSSIBILE CHE LA CIRCOLARE REGIONALE, PROBABILMENTE, VERRA' PUBBLICATA SUBITO DOPO LA SCADENZA? E SE I CONTENUTI DI QUESTA VANNO A MODIFICARE IN MANIERA SOSTANZIALE LE INTERPRETAZIONI ALLE DISPOSIZIONI CORRENTI IL CITTADINO CON CHI SE LA DOVREBBE PRENDERE?

Per il momento, sembra ridicolo ma non lo è, ancora non si ha nemmeno la certezza se i cambi di destinazione d'uso rientrano nei limiti massimi previste per le nuove volumetrie. Come ci si deve comportare? Dove sono coloro che dovrebbero rispondere? Chi pagherà per l'enorme perdita di tempo e per tutti i disagi arrecati ai tecnici liberi professionisti, ai tecnici e personale comunale ed ai cittadini?

Per ora non possiamo che continuare ad aspettare.......... e sperare.........

 

03.12.2004 - REGIONE MARCHE (e non solo...)

Siamo a - 7 giorni dalla scadenza (festivi compresi) e si "viaggia" ancora nella massima incertezza. Chi ha visto la/e famosa/e circolare/i esplicativa/e?

Ogni comune sembra muoversi in maniera autonoma, con interpretazioni anche sostanzialmente diverse, sia nella forma che nella sostanza.

Un ultima cosa (in attesa di chiarimenti concreti e di una proroga): chi dobbiamo gentilmente ringraziare per questo condono edilizio, chiamato da molti il "CONDONO dei RICCHI"?

I tecnici ed i cittadini ringraziano per la chiarezza............  

 

05.11.2004 - REGIONE MARCHE: PUBBLICATA LA LEGGE REGIONALE

La Legge Regionale n. 23 del 29.10.2004 è stata pubblicata sul BURM il 4.11.2004. Per la sintesi dei contenuti vedere lo schema riportato più sotto.

Per vedere tutto il testo di Legge cliccare quI.

 

28.10.2004 - REGIONE MARCHE: APPROVATA LA LEGGE REGIONALE

La seduta consiliare del 27 ottobre è stata interamente dedicata alla discussione della proposta di legge regionale, ad iniziativa della Giunta, contenente le norme sulla sanatoria degli abusi edilizi. La discussione generale si è aperta con la relazione di maggioranza del consigliere Tontini che ha parlato di "una legge importante con un lungo iter". La normativa segue la recente sentenza della Corte costituzionale che ha stabilito i compiti reciproci di Stato e Regioni nella definizione di questa materia.
La nuova legge- ha spiegato Tontini - definisce un trattamento di uguaglianza per tutti cittadini nella applicazione del condono che, nelle Marche, riguarda, generalmente, piccoli abusi dettati da situazioni di necessità. Ha poi ricordato l'ampia consultazione con i soggetti interessati alla normativa, che ha consentito alla Commissione di apportare modifiche al testo proposto dalla Giunta. Ciccioli, relatore di minoranza, ha riconosciuto che il testo della proposta ha fatto passi in avanti in commissione, ma non in maniera sufficiente. "E' una legge in cui non ci riconosciamo" ha detto "e che continueremo a contrastare".
Sono intervenuti nella discussione generale i consiglieri Brini (Fi), D'Angelo (Verdi), Gasperi (An), Cecchini (Sd), Viventi (Udc), Moruzzi (Verdi), Castelli (An), Procaccini (Pdci), Favia (Udeur-Ap), Trenta (Fi), Benatti (Margherita) e, in conclusione, l'assessore Modesti. La seduta pomeridiana è stata dedicata all'esame degli oltre cinquanta emendamenti presentati al testo di legge. Le dichiarazioni di voto sono state svolte da Ciccioli (An), D'Angelo (Verdi), Brini (Fi). La legge è stata approvata a maggioranza con l'astensione di Forza Italia e il voto contrario di Alleanza Nazionale, Verdi, Udc e Sd.

Ecco i contenuti principali della Legge:

- Max 200 metri cubi per nuovi volumi residenziali (75 nei Centri Storici);

- Max 150 metri quadrati per nuovi volumi non residenziali (150 metri cubi nei Centri Storici);

- Oblazione aumentata del 10%;

- Costo di costruzione raddoppiato;

- Incremento degli oneri di urbanizzazione dal 50% al 100% a "discrezione" dei Comuni.

Per tutti gli altri contenuti e dettagli fare riferimento al testo di Legge

 

20.10.2004: REGIONE MARCHE, la dura battaglia contro il condono

Dovrebbe essere pubblicata quanto prima la Legge regionale sul Condono Edilizio. La "bozza" di legge, resa pubblica qualche girono fa e attualmente in fase di completamento e "aggiustamento" ha già suscitato forti polemiche per i contenuti. In particolare dovrebbe contenere una forte limitazione nelle nuove volumetrie (rispettivamente da 150 a 300 mc. per gli abusi residenziali e non residenziali e 75 mc per i centri storici), forti aumenti degli oneri concessori (dal 50% al 100%) l'esclusione per i "recidivi" e altri "paletti" vari. In particolare si segnala che i Comuni avrebbero 30 giorni per deliberare sugli aumenti degli oneri concessori (dal 50 al 100%). Su quest'ultimo punto una domanda sorge spontanea: nel caso la Regione pubblicasse la Legge all'ultimo minuto (11 o 12 novembre), tenendo conto che i Comuni avrebbero altri 30 giorni di tempo per decidere sull'aumento degli oneri e che la scadenza delle domande è al momento prevista per il 10 dicembre, cosa dovrebbero dire i tecnici ai cittadini che intendessero sanare gli abusi commessi in ordine al pagamento degli oneri? In pratica potrebbe verificarsi che fino all'ultimo giorno utile (o anche oltre) il cittadino non saprebbe quanto pagare!

14.09.2004:

Sono in arrivo o in via di completamento le disposizioni regionali sul condono edilizio, per quelle regioni che ancora non hanno legiferato. A tal proposito, prima di presentare l'eventuale istanza di sanatoria edilizia, si raccomanda di interpellare il comune di appartenenza per avere tutte le informazioni sul caso e normativa specifica.

Per quanto concerne le Marche, la bozza predisposta dovrebbe approdare in Giunta entro la fine di Settembre.

Le indiscrezioni sui contenuti principali dicono, che oltre alla prevista limitazione sulle volumetrie condonabili, ci sarà un quasi sicuro aumento dell'oblazione (+ 10%) ed il raddoppio degli oneri concessori.

30.07.2004:

La Camera ha approvato la Legge di conversione del Decreto Legge che ha disposto la proroga del condono al 10 dicembre 2004 Le Regioni che ancora non l'hanno fatto, hanno tempo fino all'11 Novembre 2004 per legiferare; possono infatti mettere limiti alle volumetrie o tipologie condonabili od altro.

10.07.2004:

 in arrivo la nuova legge sul CONDONO EDILIZIO e la proroga per la presentazione delle istanze al 10.12.2004

29.06.2004:

TUTTO DA RIFARE (o quasi)

La Corte Costituzionale ha finalmente depositato la sentenza sul conflitto Stato/Regioni, promuovendo il condono solo a metà. Sinteticamente questi sono i contenuti:

- Il Condono Edilizio, in linea di massima, resta salvo (sono validi solo gli efeti penali) in attesa comunque di una nuova legge nazionale con relativa e successiva circolare esplicativa.

- Le Regioni dovranno a loro volta legiferare per "adattare" il condono alle loro "volontà". Come, cosa e quanto, non è dato di sapere. Probabilmente le Giunte di centro-sinistra punteranno a stringere il più possibile in maniera drastica il campo di applicazione, mentre quelle di centro-destra si orienteranno a varare norme simili a quelle nazionali.

- La scadenza del 31 luglio salterà, prossima scadenza 10 dicembre 2004.

GIUGNO 2004

- ISTANZE DI SANATORIA PROROGATE AL 31 LUGLIO 04 in ATTESA della DECISIONE della CONSULTA PREVISTA per l'11 MAGGIO -

            A seguito dei numerosi ricorsi ed impugnazioni effettuati da varie Regioni, la Corte Costituzionale, nel prendere poi atto delle successive rinunce alle richieste di sospensiva sul condono edilizio avanzate sia dalle Regioni che dalla Presidenza del Consiglio ha rinviato ogni decisione in merito all'11 maggio. In questa data (salvo modifiche o ulteriori slittamenti) l'udienza pubblica discuterà sulla  costituzionalità o meno della legge sulla sanatoria edilizia. Toscana, Emilia-Romagna, Marche e Campania hanno recentemente formalizzato la propria rinuncia all'istanza di sospensione della legge statale. Altrettanto aveva già fatto la Presidenza del Consiglio, attraverso l'Avvocatura generale dello Stato, rinunciando a chiedere alla Consulta la sospensione delle leggi regionali di Toscana, Marche e Friuli-Venezia Giulia che, di fatto, vanificano la legge statale sul condono edilizio.

 A seguito degli avvenimenti è stata prorogata la scadenza del 31 marzo, temine ultimo per presentare le domande di condono edilizio, a fine luglio c.a.

 

 NUOVO CONDONO EDILIZIO

NORMATIVA REGIONE MARCHE

- CONTENUTI LEGGE REGIONALE  n. 23 del 29.10.2004-

(Pubblicata sul BURM il 4.11.2004)

- SINTESI dei principali CONTENUTI e ADEMPIMENTI PREVISTI -

 

 COSA PREVEDE LA NORMATIVA

 

      La normativa disciplina le condizioni ed i procedimenti per la sanatoria degli abusi edilizi di cui all’art. 32 del D.L. 269/2003 convertito in Legge dall’art. 1 della Legge 326 del 24.11.2003 .

 

A CHI INTERESSA

 

Interessa tutti coloro che hanno realizzato opere abusive (cioè senza autorizzazione o in difformità da questa), sia di minima che di “media” entità, quali modifiche interne o esterne, cambi di destinazione d’uso, ristrutturazioni, ampliamenti, sopraelevazioni, nuove costruzioni, ecc. ecc.

 

TERMINE ULTIMAZIONE OPERE

 

Sono sanabili tutte le opere che risultino ultimate entro il 31 marzo 2003

 

PRESENTAZIONE ISTANZA

 

Per sanare le opere abusive si deve presentare apposita istanza al Comune territorialmente competente,

entro il 10 Dicembre 2004 (salvo proroghe).

 

 DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE

 

Alla domanda di sanatoria vanno allegati:

a) dichiarazione del richiedente;                         b) documentazione fotografica;

c) attestazione pagamento oblazione;               d) attestazione pagamento contributi concessori;

e) relazione a firma di un tecnico abilitato;           f) attestato di idoneità statica;

g) altra documentazione in relazione alla tipologia di abuso e all’ubicazione del manufatto. 

 

 

OBLAZIONE

 

La sanzione da pagare, che varia in funzione della tipologia e destinazione d’uso, da importi forfetari di € 516,00 per istanza, ad importi di superficie variabili da € 60,00 a € 150,00 al metro quadrato è aumentata del 10%.

 

ONERI CONCESSORI

 

Per alcune tipologie di abuso è inoltre dovuta un ulteriore somma (oneri concessori) da versare al Comune, variabile in relazione alla destinazione d’uso e ubicazione. Il costo di costrizione (da versare al momento della presentazione della domanda) viene incrementato del 100%, mentre gli oneri di urbanizzazione (da versare entro il 30.06.2005) sono incrementati in una misura variabile dal 50% al 100%, a discrezione dei singoli comuni.

 

LIMITI DIMENSIONALI

 

Per nuovi volumi residenziali max 200 metri cubi (75 in centro storico);

Per nuovi volumi non residenziali max 150 metri quadrati (150 metri cubi in centro storico);

Per nuove superfici utili non residenziali (no aumento di volume) viene consentito un aumento fino a 300 mq.

 

ADEMPIMENTI INTEGRATIVI

 

Al fine di definire completamente l’istanza di sanatoria edilizia, anche in funzione dell’abuso commesso, potrebbe rendersi necessario espletare ulteriori eventuali obblighi quali:

-  Presentare nuova istanza di accatastamento o variazione dell’esistente (C.F. e/o C.T.);

-  Presentare certificato di idoneità statica o progetto di adeguamento statico;

-  Predisporre perizia giurata;

-  Presentare istanza di agibilità;

-  Compilazione di eventuale altra documentazione in funzione della tipologia ed uso dell’abuso.

 

MODIFICHE LEGISLATIVE

 

Si ricorda che contenuti e/o l'applicazione della presente normativa potrebbero variare, anche sostanzialmente, in funzione di eventuali nuove disposizioni (statali, regionali o locali), sulla scorta di future circolari applicative  o di regolamenti locali vigenti e/o futuri.

 - N U O V O    C O N D O N O    E D I L I Z I O -

NORMATIVA STATALE

- SINTESI dei principali CONTENUTI e ADEMPIMENTI PREVISTI -

N.B.: VERIFICARE BENE TUTTE LE MODIFICHE PREVISTE DALLE RISPETTIVI LEGGI REGIONALI E NORMATIVE LOCALI.

            La Manovra Finanziaria per il 2004 contiene, tra le atre disposizioni, una specifica normativa riguardante un NUOVO CONDONO EDILIZIO con scadenza, al 31 Marzo 2004 (poi prorogato).

            Il nuovo condono edilizio si rivolge a tutti coloro che intendono sanare l’eventuale realizzazione di opere abusive, sia di minima che di grande entità, quali modifiche interne o esterne, cambi di destinazione d’uso, ampliamenti, sopraelevazioni, nuove costruzioni ed altre opere realizzate senza autorizzazione o concessione edilizia o in difformità da queste. 

            Al fine di divulgare i principali contenuti e gli adempimenti previsti per eventualmente usufruire di tale sanatoria edilizia, si riporta uno schema sintetico e puramente dimostrativo sulle principali disposizioni emanate.

 

 

w COSA PREVEDE LA NORMATIVA w

 

La normativa varata con la Manovra Economica per il 2004 permette di sanare tutti gli abusi edilizi effettuati ad esclusione delle opere non conformi realizzate su aree vincolate a tutela degli interessi idrogeologici, ambientali, paesistici ed altri.

 

w A CHI INTERESSA w

 

Interessa tutti coloro che hanno realizzato opere abusive (cioè senza autorizzazione o in difformità da questa), sia di minima che di grande entità, quali modifiche interne o esterne, cambi di destinazione d’uso, ampliamenti, sopraelevazioni, nuove costruzioni, ecc. ecc.

 

w TERMINE ULTIMAZIONE OPERE w

 

Sono sanabili tutte le opere che risultino ultimate entro il 31 marzo 2003

 

w PRESENTAZIONE ISTANZA w

 

Per sanare le opere abusive si deve presentare apposita istanza al Comune di appartenenza, comprensiva degli eventuali allegati previsti (atto notorio, relazione, documentazione fotografica, elaborati grafici, ecc.), entro il 31 marzo 2004.

(Proroga al 10 Dicembre 2004)

 

w OBLAZIONE w

 

La sanzione da pagare per sanare gli illeciti varia in funzione della tipologia e destinazione d’uso da importi forfetari di € 516,00 per istanza, ad importi di superficie variabili da € 60,00 a € 150,00 al metro quadrato.

 

w ONERI COMUNALI w

 

Per alcune tipologie di abuso, quali aumenti di volume o di superficie, o per opere di ristrutturazione, è inoltre dovuta un ulteriore somma (oneri concessori) al Comune di appartenenza, variabile in relazione alla destinazione d’uso e ubicazione.

 

w LIMITI DIMENSIONALI w

 

Ogni nuova singola unità immobiliare, oggetto di istanza di sanatoria, deve avere un volume inferiore ai 750 metri cubi o, per gli ampliamenti, inferiore al 30% della volumetria originaria.

 

w ADEMPIMENTI INTEGRATIVI w

 

Al fine di definire completamente l’istanza di sanatoria edilizia, anche in funzione dell’abuso commesso, come per i condoni edilizi passati, potrebbe rendersi necessario espletare ulteriori eventuali obblighi quali:

w  Presentare nuova istanza di accatastamento o variazione dell’esistente;

w  Ottenere Attestato o Certificato di idoneità statica;

w  Predisporre perizia giurata;

w  Presentare istanza di agibilità;

w  Compilazione di eventuale altra documentazione in funzione della tipologia e uso dell’abuso.

 

w MODIFICHE LEGISLATIVE w

 

Si tiene a precisare che i contenuti della presente normativa potrebbero variare, anche sostanzialmente, in funzione di eventuali nuove disposizioni.

 Per le modifiche verificare le varie disposizioni Regionali o locali

 

IMPORTI DA VERSARE PER LA REGOLARIZZAZIONE DEGLI ILLECITI EDILIZI

 Per le modifiche verificare le varie disposizioni Regionali o locali

Gli importi e le date sotto indicate, potranno variare, anche sensibilmente, alla luce di quanto stabilito dalle normative Regionali o locali.

Tipologia

dell’abuso

Immobili

non

residenziali

Immobili residenziali

 

Tipologia

dell’abuso

Forfait

1

Opere (nuove) realizzate in assenza o in difformità del titolo abitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

€ 150,00/mq.

€ 100,00/mq.

 

4

Opere di restauro e risamento conservativo come definite dall’articolo 3, comma 1, lettera c) del Dpr 6 giugno 2001 n. 380, realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio, nelle zone omogenee A di cui all’articolo 2 del decreto ministeriale 2 Aprile 1968, n. 1444.

€ 3.500,00

2

Opere (nuove) realizzate in assenza o in difformità del titolo abitativo edilizio, ma conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici alla data di entrata in vigore del presente provvedimento.

€ 100,00/mq.

€ 80,00/mq.

 

5

Opere di restauro e risanamento conservativo come definite dall’articolo 3, comma 1, lettera c) del Dpr 6 Giugno 2001 n. 380, realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio.

€ 1.700,00

3

Opere di ristrutturazione edilizia come definite dall’articolo 3, comma 1, lettera d) del Dpr 6 giugno 2001 n. 380, realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio.

€ 80,00/mq.

€ 60,00/mq.

 

6

Opere di manutenzione straordinaria come definite dall’articolo 3 comma 1, lettera b) del Dpr 6 giugno 2001 n. 380 e dalla normativa regionale, realizzate in assenza o in difformità del titolo abilitativi edilizio; opere o modalità di esecuzione non valutabili in termini di superficie o di volume.

€ 516,00

N.B.: Le Regioni hanno la facoltà di aumentare gli importi di cui sopra fino ad un 10%.

Modalità di pagamento per importi superiori ad € 1.700,00:

è  1° Rata pari al 30% dell’oblazione complessiva entro il 31 marzo 2004, contestualmente alla presentazione

     dell’istanza di sanatoria edilizia

è  2° Rata (1/2 della rimanenza) entro il 30 giugno 2004;

è  3° Rata (1/2 della rimanenza) entro il 30 settembre 2004;

 

ANTICIPO DEGLI ONERI DI CONCESSIONE

(se dovuti, in relazione alla tipologia e destinazione dell'abuso)

 Per le modifiche verificare le varie disposizioni Regionali o locali

Numero abitanti

Nuove costruzioni e ampliamenti

Ristrutturazioni e

cambi di destinazione d’uso

Fino a 10.000

38,00/mq.

18,00/mq.

Da 10.001 a 100.000

55,00/mq.

27,00/mq.

Da 101.001 a 300.000

71,00/mq.

36,00/mq.

Oltre 300.001

89,00/mq.

45,00/mq.

Modalità di pagamento per importi superiori ad € 500,00:

è  1° Rata pari al 30% dell’anticipazione degli oneri concessori entro il 31 marzo 2004, contestualmente alla

     presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia

è  2° Rata (1/2 della rimanenza) entro il 30 giugno 2004;

è  3° Rata (1/2 della rimanenza) entro il 30 settembre 2004;

N.B.: L’importo definitivo, indicato delle amministrazioni comunali, dovrà essere versato entro il 31/12/2006

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